Connect with us

Hi, what are you looking for?

Music

Inoki Ness – Yellow Edition

Fabiano Ballarin, meglio conosciuto come Inoki Ness è un rapper e produttore musicale.

Il suo nome è indiscutibilmente impresso nella mente di moltissimi amanti del genere “ Rap”, ed è uno dei pionieri assoluti del filone italiano.

Abbiamo portato le nostre telecamere in piazza Vincenzo Bellini, meglio nota come “Piazza Teatro” a Catania, in concomitanza del suo  live organizzato da Pulp, Rap Revenge e FlowJob.

 

Intervista integrale nel video.

 

Come sarebbe andata la tua carriera se avessi fatto graffiti anziché musica?

Secondo me sarei finito in galera perchè sono veramente scarso a fare i graffiti, più che altro ero un bomber. Facevo tante tag, coprivo tag di altri, me le coprivano.

Facevamo a botte insieme a Joe Cassano.

Ho capito dopo che la mia disciplina nell’Hip Hop era il canto, la musica, fare il dj, produrre musica. Ho provato anche a ballare.

 

Pensi che il mainstream faccia bene alla musica rap e all’arte in genere ?

In realtà il mainstream porta danaro porta lavoro in regola, quindi fa bene allo spirito dell’artista.

L’arte non vive di danaro, ma l’artista si. Il mainstream porta lavoro ma non fa di certo bene all’arte.

 

 

Quali gruppi/artisti consiglieresti di ascoltare alle nuove generazioni?

Per me gli anni migliori sono stati i 90, in particolar modo il 95, tutta la musica proveniente dall’America, da New York.

I gruppi sono mille da: A Tribe called Quest, Mobb Depp, Nas, Keres One.

Comunque tutti gli album del 1995, secondo me sono i migliori.

Nel rap italiano invece Assalti Frontali, secondo me Militant TA rimane un guru, come anche Luix, trovo che Mauri B sia uno molto forte.

 

Chi sono gli emergenti che reputi interessanti?

La settimana scorsa sono stato in Calabria ed ho ascoltato Sistah Nais una ragazza che è molto forte che nessuno conosce, a Torino ci sono i TDS che sono i miei fratelli, a Genova ci sono gli Spliff industria.

Ci sono un sacco di gruppi emergenti che con RAP PIRATA vorremmo aiutare ad uscire fuori, che meritano, che devono fare la loro strada tecnicamente. Ma vengono da un giusto ambiente.

 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Mi piacerebbe che Rap Pirata diventasse un etichetta, ci stiamo provando. Vorrei produrre dei singoli in vinile a gruppi emergenti con dei video.

Gruppi che vengono dalla strada.

Vorrei produrre vinili, t-shirt e altri materiale che possano permetterti di vivere con la tua roba in maniera più legale possibile.

Non c’è niente di male a comprare una fanza, del materiale di una crew che viene dalla strada. Il problema è quando acquisti il materiale delle multinazionali. Li devi sentirti in colpa.

L’obiettivo è evolversi come artista, prendere il più forte e rompergli il c**o.

” Perchè è la tecnica che resta quando finisce la moda. Quando muori restano le tue canzoni, la tua tecnica è per questo che è importante evolverla. “

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like

Graffiti

Per l’edizione “Yellow” abbiamo dedicato una sezione speciale ai Graffiti a Catania negli anni 90. Dopo una lunga raccolta di foto, tra cantine e...

Graffiti

In occasione dell’edizione RED abbiamo deciso di ampliare le sezioni dedicate a gli speciali con l’obiettivo di arricchire il nostro magazine di curiosità provenienti...

Street Art

ITA Per l’edizione Blue abbiamo incontrato EGZO al 59 Rue de Rivoli, Parigi. A due passi dal celebre “Musèe du Louvre” esiste un palazzo...

Graffiti

Still Alive: 20 anni di graffiti a Napoli.  1995 “..si..lo so, dovevamo entrare dopo mezzanotte in yard, però vabbè..comunque…uagliù! dobbiamo stare in uno stesso...