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Graffiti

Scream – Blue Edition

” Scream è un testa di cazzo come un altro che si diverte a scrivere ovunque il suo nome e quello della sua crew. Ho iniziato a 16 anni grazie a un paio di amici che si erano interessati alla cosa prima di me ma hanno smesso quasi subito,ed eccomi ancora qui. “

In italiano significa “URLO” , come nasce il tuo nome?

La mia primissima tag era Thunder139, abbandonata dopo pochi giorni perchè troppo lunga, stavo andando a scuola una mattina pensando a una firma più breve ma incisiva e la sera prima avevo visto un certo film…

Nella tua città c’è molto fermento, come vedi l’attuale scena?

Il fermento di Roma è dato da diversi fattori che qui trovano terreno fertile per il movimento dei graffiti:un disagio giovanile che corre di pari passo a quello della città,la trascuratezza delle istituzioni nella pulizia e nell’arginamento del fenomeno e quindi un continuo stimolo per nuovi vandaletti improvvisati che distruggono la città e le linee senza criterio.

 

Se da un lato questa situazione mi stimola e mi diverte,dall’altro la scena che si mostra è un’accozzaglia di scrausi che chiacchierano tanto,fanno due metro non sapendo nemmeno tenere in mano uno spray e pretendono di essere rispettati. Personalmente cerco di tenermi lontano da certa merda,mi faccio i cazzi miei,continuo per una semplice soddisfazione personale e per il fomento che ancora sento facendo sta roba.

Ogni notte porta con se delle storie diverse e affascinanti. Raccontaci qualche aneddoto che ti ha colpito.

Ero andato a fare la metro in un tunnel con tre amici,avevamo aperto questa porta per poter scendere ma quando stavamo per entrarci dall’interno un security è uscito,stava facendo un controllo di routine.Tiriamo dritto facendo i vaghi ma ci è venuto il dubbio che potesse essersi accorto della porta aperta,quindi decidiamo di aspettare un pò.

Riprovandoci notiamo che il tipo ha lasciato la porta aperta,il che mi è puzzato tantissimo e non volevo entrare.Pressato dagli altri iniziamo a scendere,silenziosamente per i vari piani di scale,fino ad arrivare all’entrata del tunnel.

Tutto sembrava regolare,supero gli altri e inizio a dirigermi verso la metro,controllando le varie stanzette che ci sono nel tunnel,ma affacciandomi nell’ultima completamente buia prima del frontale mi sento afferrare il polso sinistro e avendo il destro libero tiro un pugno praticamente a caso nel al buio; preso in faccia! Mi lascia e iniziamo a scappare per le scale come i pazzi con sti tre bisonti che hanno continuato a correrci dietro anche per strada con furia omicida. Ce la siamo vista brutta ma ci ridiamo sempre su volentieri!

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